🩷 Febbraio è il mese “giusto” per prendersi cura del proprio cuore.
Perché proprio febbraio? Perché gli Stati Uniti, nel 1964, ufficializzarono febbraio come mese del cuore (American Heart Month), una tradizione che si è estesa in tutto il mondo. Da ex studentessa del liceo classico, ricordo come febbraio derivi dal latino februare, che significa purificare. Febbraio è tempo di purificazione, momento ed occasione per "ripulire" il proprio organismo, dopo gli eccessi delle feste di fine anno ed inizio gennaio e per cominciare ad eliminare le cattive abitudini invernali (come la sedentarietà o l'alimentazione troppo ricca) per prepararsi alla primavera.
Mi piace anche pensare che febbraio è il mese dell'amore (anche per sé stessi): febbraio è il mese degli innamorati e di San Valentino. E se amore fa rima con cuore, va bene che S. Valentino e febbraio possano ricordarci che il regalo più importante, l’atto d’amore più vero, sia prendersi cura del proprio cuore e di quello dei propri cari.
Febbraio è il mese della prevenzione cardiovascolare. Il messaggio è chiaro, semplice: la prevenzione attraverso controlli periodici e uno stile di vita sano è fondamentale, poiché l'80% dei casi può essere prevenuto. Signori, basta celiare, le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte a livello globale.
Credo che ormai tutti sappiano bene che uno stile di vita sano, una buona alimentazione, l’abolizione delle sigarette e un po' di esercizio fisico sono stili di vita che possono prevenire le malattie cardiovascolari anche in presenza di fattori di rischio.
La prevenzione cardiovascolare si basa però anche, soprattutto, sulla correzione dei fattori di rischio cardiovascolari che possono essere modificati.
Uno dei principali fattori di rischio è l’ipertensione arteriosa: valori pressori superiori alla norma aumentano la mortalità e la probabilità di andare incontro a una malattia cardiovascolare anche invalidante. La prevalenza di questo fattore di rischio cardiovascolare aumenta con l’età raggiungendo una percentuale maggiore al 60% superati i 60 anni di età .
Il fumo rappresenta per importanza il secondo fattore di rischio.
Diabete mellito di tipo 1 (giovanile) e di tipo 2 (dell’età adulta) sono fattori di rischio indipendenti nei confronti delle malattie cardiovascolari, aumentando da soli il rischio di ben 2 volte. Per le persone con diabete pertanto lo stile di vita, il controllo dei valori pressori e del quadro lipidico risulta ancora più importante.
La sedentarietà e quindi l’obesità sono importanti e noti fattori di rischio cardiovascolare: condurre una vita sedentaria, infatti, predispone allo sviluppo di arteriosclerosi e quindi di un’eventuale malattia coronarica.
L’ipercolesterolemia: il valore cui si deve prestare particolare attenzione è quello delle LDL (c.d. colesterolo cattivo) più del colesterolo totale. Più basso risulta il valore minore sarà il rischio di sviluppare una malattia cardiaca. Tale valore dovrebbe essere mantenuto inferiore a 100mg/dL negli individui sostanzialmente sani, il target si riduce a 70mg/dL per i pazienti ad elevato rischio e a 55mg/dL per i pazienti già cardiopatici o diabetici.
Sappiamo infine che vi sono anche i cosiddetti fattori di rischio non modificabili, come l’avanzare dell’età , il sesso maschile e la familiarità (per familiarità per malattia cardiovascolare si intende la presenza nei consanguinei di malattia cardiaca soprattutto se esordita in giovane età ). Ma come detto sono fattori di rischio non modificabili. E’ bene in questi casi porre maggior attenzione ai valori pressori iniziando un controllo precoce e costante. Nella popolazione femminile, il controllo dovrà essere intensificato dopo la menopausa, che può contribuire a un incremento pressorio. A proposito delle donne: si è notato come le donne spesso tendono a ritenersi esenti da una possibile patologia cardiovascolare, ritenuta culturalmente di pertinenza pressoché maschile.
Ciò premesso, però, quel che mi preme è porre l’accento su ciò che la persona può fare per dare un importante aiuto alla diagnosi e il ruolo del farmacista e della farmacia nella prevenzione.
Innanzitutto gli esami: la semplice misurazione della pressione sempre gratuita nella nostra Farmacia. Inoltre regaliamo ai nostri clienti un “diario” pressorio dove riportare i valori della pressione misurati anche eventualmente a casa (esistono apparecchi facili da usare e molto precisi da acquistare in Farmacia per monitorare al proprio domicilio i valori di pressione).
L’ECG (elettrocardiogramma che è possibile effettuare nella nostra Farmacia senza prenotazione, senza attese e con consegna immediata del referto); l’Holter cardiaco (l’ECG dinamico) e l’Holter pressorio, anche questi eseguibili in Farmacia.
L’analisi del sangue con misurazione del profilo lipidico (analisi di prima istanza) per il monitoraggio dei valori di trigliceridi, LDL ed HDL, che in farmacia si fanno velocemente e con costi ridotti.
Le Farmacie, inoltre, grazie ad una convenzione con la Regione (al momento in fase di rinnovo) eseguono screening finalizzati anche alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, come l’analisi del diabete non noto (tramite la semplice partecipazione ad un questionario in Farmacia), l’indagine sull’ipercolesterolemia non nota (sempre con questionario) e la ricerca dell’ipertensione non nota (questionario e misurazione della pressione).
Dott.ssa Lucia MONACO
Titolare FarmaciaPiĂą
SCHIO - Giavenale